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Trento, 8 giugno 2010
Programma di lavoro in materia di energie rinnovabili
Lucia Coppola, delegata alle Energie Rinnovabili al Comune di Trento
Presentato alla Maggioranza martedì 8 giugno 2010

PREMESSA

Queste brevi note non intendono certo avere un valore assoluto né prescrittivo per l’amministrazione. Già il titolo “Appunti di lavoro”, dovrebbe chiarirlo. Sono frutto di una mia personale riflessione di questi mesi, da che il Sindaco Alessandro Andreatta ha ritenuto di conferirmi questa delega. E di questo lo ringrazio. Molte delle iniziative da me proposte, probabilmente sono già state avviate, su altre, credo si potranno decidere ulteriori approfondimenti sia di carattere tecnico che politico, da trasformare in proposte di lavoro. Tutto quanto sta intorno al tema dell’energia, del risparmi energetico e delle fonti rinnovabili riveste infatti una particolare importanza in questa contingenza e richiede un’urgenza di azioni concrete e un dovere di conoscenza a cui è davvero impossibile sottrarsi, sia come amministratori che come semplici cittadini. Grazie a tutti per l’ascolto e il sostegno che vorrete dedicare, prima che a me, alle tematiche in discussione.

L’ENERGIA NON CONSUMATA È QUELLA MIGLIORE

Lo scopo della mia delega credo sia quello di contribuire ad individuare soluzioni tecniche di ottimizzazione del fabbisogno energetico complessivo: riduzione e razionalizzazione dei consumi energetici, utilizzo di fonti rinnovabili, utilizzo di tecnologie evolute e innovative per sfruttare razionalmente ed efficacemente le fonti energetiche tradizionali. Il bilancio energetico globale dovrebbe includere i benefici ambientali determinati dal ridotto utilizzo delle risorse energetiche tradizionali e dal conseguente minor inquinamento.

Ritengo che la primaria “energia rinnovabile” sia il risparmio energetico e che prima di progettare tecnologie ed impianti scientificamente “puliti”, che nel perdurare di un modo di vivere e produrre energivoro e dissipativo non sarebbero mai sufficienti, dobbiamo adottare tutte le tecniche più ecologicamente compatibili, razionali ed efficienti di riduzione del consumo.
Quasi la metà degli agenti inquinanti in ambito urbano sono prodotti da impianti di riscaldamento e rinfrescamento degli edifici.

Perciò, per quanto di competenza di questa amministrazione, prima di prendere in esame qualsiasi progetto, è necessaria una conoscenza completa e dettagliata dello stato attuale dei consumi direttamente riferibili. In modo schematico, per fasi e settori:

Patrimonio edilizio di proprietà o gestione direttamente comunale, è necessario che venga fatto un elenco/inventario per rilevare la tipologia di impianti di riscaldamento, condizionamento e illuminazione (gasolio, metano, produzione di acqua calda, energia elettrica, consumi di acqua per servizi igienici e irrigazione). Esiste un regolamento comunale, ad esempio, circa l’utilizzo dell’acqua piovana? La gestione, il recupero, aree verdi per l’infiltrazione e lo smaltimento in superficie delle acque meteoriche, il contenimento di superfici impermeabilizzate e sigillate: tutto ciò ci ricorda che sono un bene prezioso e indispensabile per l’irrigazione e l’innaffio, da utilizzare per le acque nere, limitando lo spreco di acqua corrente.
I tetti verdi sono importanti per ridurre il deflusso e migliorare la situazione microclimatica e il  benessere ambientale. 

Sulla base di questa indagine conoscitiva che stabilirà, tanto per cominciare, l’efficienza e la sostenibilità energetica degli edifici: forma più o meno compatta, muratura, copertura, spessori, materiali coibenti (isolamento, lana di roccia, sughero…), serramenti, orientamento (disposizione dei locali a seconda della loro funzione, destinazione d’uso…), sarà possibile porre in essere interventi di ottimizzazione (costi e benefici), sostituzione di eventuali impianti obsoleti (non solo riguardo alla tipologia di combustibile ma anche alla resa), sostituendoli o integrandoli con pannelli solari, fotovoltaici, eolici.

Anche per l’illuminazione pubblica si rende necessaria, a mio avviso, una mappatura del consumo per zone, quartieri, vie, l’applicazione di sensori per un’eventuale “illuminazione intelligente” nelle zone meno frequentate, L’alimentazione fotovoltaica dove possibile nei quartieri con buona esposizione solare, pannelli fotovoltaici sui lampioni.

È necessario intervenire anche nella regolamentazione dell’illuminazione commerciale e pubblicitaria (cartelloni pubblicitari: incentivi sulla concessione governativa per chi li contiene entro limiti accettabili). Serve una parametrazione sulla base dei volumi degli edifici e delle superfici delle vetrine con un sistema di incentivi e disincentivi: tassazione limitativa, misure penalizzanti, dissuasive.

Si auspica per il 2010 l’applicazione del Protocollo di Intesa, siglato l’otto luglio 2009 sui temi dell’edilizia sostenibile, per tutti gli edifici di nuova costruzione (comunali), della produzione di energia da fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile, tra le province di Trento e Bolzano, firmati dai presidenti Dellai e Durnwalder. Lo scopo è quello di condividere le esperienze in materia di certificazione energetica e sostenibilità, per armonizzare i rispettivi sistemi di certificazione e approfondire lo studio di standard comuni, in particolare con la convergenza tra il sistema Leed Home, trentino, e Casa Clima, altoatesino, progettando modalità operative comuni nell’ambito dell’efficienza energetica sia per edifici pubblici che privati, mettendo in comune le rispettive esperienze maturate nel settore della mobilità sostenibile ed individuando criteri comuni di valutazione.

Per l’edilizia privata, in particolare, si rende necessaria una modifica del Regolamento per gli edifici sostenibili e un adeguamento alle norme nazionali e provinciali che sono cogenti nella certificazione energetica, un regolamento edilizio unico e nuovi standard qualitativi per la certificazione Leed, oltre a standard e parametri per migliorare l’efficienza energetica. In una parola servono parametri indicativi di consumo (spesa adeguata, dispersione) per riscaldamento- condizionamento, illuminazione in edifici energeticamente efficienti (ottimali dal punto di vista energetico come le famose passive house).

L’indispensabile coinvolgimento della popolazione, rende necessaria la pubblicazione (ampliamento, rivisitazione di quello già prodotto nella passata legislatura) di un opuscolo da diffondere a tutta la popolazione con indicazioni pratiche e suggerimenti circa il risparmio energetico, con l’esplicitazione chiara di politiche di incentivazione e disincentivazione.

Il Comune di Trento, nella persona dell’assessore all’ambiente e di altri assessorati interessati al tema dell’energia e della sostenibilità, avvalendosi dell’ Energy Manager ed  anche, se lo riterrà utile, della mia collaborazione in quanto consigliere delegata, potrebbe poi intessere rapporti di collaborazione e confronto permanente con l’Assessorato all’Ambiente della Provincia, con l’Università (Ingegneria), con l’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti, con il Collegio dei Geometri, istituendo tavoli di lavoro a scadenza semestrale. Inoltre, con i grandi centri competenza come Casa Clima, istituti specializzati, UE, ARGE/ALP, il Ministero dell’Ambiente, sfruttando i rimborsi, ad esempio, per i pannelli fotovoltaici.

Il nostro Comune e il Trentino in generale, rappresentano una location ideale, per condizioni climatiche e ambientali e per l’aumento, sempre più significativo, della sensibilità dei cittadini.

Si potrebbero indire seminari pubblici con i soggetti sopracitati, di discussione, confronto, divulgazione delle attività intraprese, rendendo pubblici i dati delle indagini gli studi, gli esiti di ricerche, progetti specifici, proposte. Va posta particolare attenzione a tecniche di comunicazione efficaci nei confronti dei cittadini, che devono essere coinvolti il più possibile, e delle scuole.

La protezione climatica è, ovunque la si pratichi con convinzione, un motore eccezionale per creare nuovi posti di lavoro (greenjobs): soprattutto nel Nord Europa vi è già un mercato fiorente con la Green economy. Investire nella formazione dei giovani significa investire sul “lavoro buono” e non soggetto agli attacchi della crisi.

Nel vicino Alto Adige/ Sud Tirolo il tema dell’energia e delle fonti rinnovabili viene utilizzato persino per il turismo energetico (enertour), si creano prospetti e si attivano corsi per amministratori, per imprese in ambito agricolo e dell’edilizia, convenzioni con Casa Clima; le stesse banche offrono prestiti agevolati per interventi migliorativi in ambito energetico.

È necessario altresì collaborare con altre città che si muovono in questa prospettiva, scambiando le rispettive esperienze, eccellenze, difficoltà, ostacoli e riflettere insieme su come gli stessi sono stati rimossi.

Le amministrazioni locali virtuose in tema di energia possono diventare esempio e modello per i propri cittadini, sollecitando così anche i privati a migliorare il proprio stile di vita, a consumare in modo sobrio, a puntare sul risparmio energetico.

È necessario investire sulla salute e sulla consapevolezza individuale e collettiva, sfruttando questa forte spinta, perché i cambiamenti climatici nelle nostre Alpi rendono le energie rinnovabili decisive per far fronte ai fenomeni di erosione, scioglimento dei ghiacciai, aumento e violenza delle precipitazioni, che sono sotto gli occhi di tutti.

Va ricordato il Patto Ue dal 1990 al 2020 del “-20,-20, +20”: - 20% delle emissioni di CO2, - 20% di consumo energetico, + 20 % di energie rinnovabili.

La nuova cultura energetica comincia a scuola, cercando di educare i ragazzi e, tramite loro, i genitori. I percorsi devono essere decisi insieme - tecnici, amministratori, autorità scolastiche, insegnanti (ai quali dedicare seminari formativi) -, affidandosi se è il caso a esperti esterni in grado di coinvolgere, motivare, proporre, suscitare curiosità. Anche qui concorsi a tema, ecopagelle, incentivi, visite guidate a situazioni emblematiche dal punto di vista energetico, possono costituire stimoli ulteriori.

Infine va individuata, e se già esiste resa nota e potenziata, nel breve tempo, la figura dell’ Energy Manager a cui affidare l’incarico di studiare e gestire tutta la problematica relativa all’energia, in stretta collaborazione con l’assessore o gli assessori competenti in materia e la consigliera delegata alle Energie Rinnovabili.

Credo possa essere di qualche utilità approfondire le caratteristiche della collaborazione con l’ESCO, Energy Service Company e conoscere le esperienze avanzate di altre amministrazioni sui temi energetici. Quindi propongo una ricerca in questo senso. Nel campo dell’energia le cose procedono a velocità sorprendente, sovente anche in Comuni della nostra Provincia o Regione, o comunque in aree geografiche limitrofe.

È necessario inoltre fornirsi di una bibliografia adeguata e di materiale divulgativo in genere, che sia di supporto a tutti coloro, me compresa, che intendono approfondire le tematiche legate al risparmio energetico e alle energie rinnovabili.

CHE COSA CHIEDO ALL’AMMINISTRAZIONE

─ Innanzitutto un confronto costante, periodico, con il Sindaco, che mi ha affidato questa delega, con la Giunta, con l’Assessorato all’ambiente e con gli altri Assessorati che in modo trasversale affrontano le tematiche legate all’energia.

─ L’ ufficializzazione della delega per darle forza e significato, rendendola un punto di forza di questa amministrazione.

─ È indispensabile per me essere affiancata da un funzionario/esperto che, nello specifico, diventi un mio riferimento, si confronti con me su queste ed altre proposte, mi metta in relazione con coloro che all’interno dell’amministrazione svolgono incarichi che sono in relazione con il tema delle energie rinnovabili. Io non sono un tecnico e non pretendo di diventarlo, il mio ruolo, prettamente politico, a fianco del Sindaco e della Giunta, può contribuire a far sì che questo Comune approfondisca ulteriormente la questione e energetica e faccia proprie pratiche sempre più sostenibili. E questo è lo scopo della mia delega.

─ Credo sia corretto che mi venga fornita la normativa nazionale e locale in tema di energia. È importante per me muovermi in un quadro normativo, procedurale, finanziario, anche se la situazione attuale è molto in movimento. Chiedo inoltre di poter avere indicazioni circa le pubblicazioni che possono essermi utili nell’espletamento di questo compito; mi piacerebbe conoscere le esperienze a livello nazionale e locale nel caso in cui l’amministrazione ne sia informato.

─ Chiedo che si prendano i dovuti contatti con gli enti e le istituzioni che si occupano di energia nel nostro Comune e nella nostra Provincia, esplicitando con gli stessi il senso e il significato di questa delega al fine di creare significative collaborazioni.

─ Chiedo altresì di essere informata circa convegni, seminari formativi o iniziative nazionali e locali sul tema dell’energia in modo da potervi partecipare.

─ Chiedo infine un supporto logistico o quanto meno un riferimento certo a cui ricorrere e su cui contare.

Lucia Coppola
consigliere comunale dei Verdi del Trentino

 

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